Perché ho deciso di creare un blog?

La maggior parte delle persone con cui parlo, quando propongo loro l’idea di aprire un blog per raggiungere il proprio pubblico o clienti, mi risponde allo stesso modo: “Un blog?!”

Ha senso: sembrano passati secoli dai tempi di MySpace e dei blog di infima qualità che occupavano il web. Con l’avvento dei social network, in particolare, il blog è andato scomparendo poiché a nessuno serviva più una vetrina personale, con Facebook, Instagram e Twitter che avevano offerto un palco molto più grande su cui salire.

Ripeto: ha senso. Ma, allo stesso tempo, non è corretto. Il Blog svolge un ruolo completamente differente rispetto a quello di un social network e ha molti perk diversi rispetto a una vetrina di quel tipo.

Innanzitutto parliamo di una piattaforma di tua proprietà, su cui quindi non devi accettare tutta una serie di regole e censure che i social vanno ad applicare. Non sto facendo complottismo, ma ad esempio ho visto da vicino il panico della comunità NSFW quando Facebook ha bannato tutto il nudo, anche nei disegni, così come dopo la grande caduta di Tumblr.

Il Blog è una tua creatura, è una voce nella notte solitaria che può diventare sempre più forte proprio perché non ci sono altri mille schiamazzi pronti a zittirla. Non dico che i Social Network abbiano fatto il loro tempo o che non vadano utilizzati, ma che il loro valore deve essere ridimensionato e affiancato a una struttura propria.

Al momento sto lavorando su due grandi progetti, in una vera e propria scissione della mia persona. Da una parte abbiamo Andrea Presenti, copywriter (scrittore pubblicitario) freelance di 27 anni che si fa strada nel mondo del lavoro e dall’altra abbiamo Lo Scribacchino.

Per un lungo periodo di tempo (gli ultimi due anni, in particolare) ho messo queste due personalità in un’arena e ho detto loro di combattere all’ultimo sangue. Come un novello Joker, ho lanciato tra di loro un bastone scheggiato e ho intimato di fare in fretta.

Ma non hanno fatto in fretta, quei maledetti. Anzi: non hanno neanche raccolto quel bastone.

Ecco perché negli ultimi due anni ho cercato con tutte le forze di dare forza ad Andrea Presenti, riuscendo di fatto a far partire un percorso lavorativo dal niente e portarlo al successo, mentre ignoravo Lo Scribacchino.

Ma non è possibile ignorare una parte di te troppo a lungo: nel corso del tempo il desiderio di fare video, live e di scrivere narrativa è diventato tanto forte da cominciare a distrarmi durante le ore di lavoro.

È stato allora che ho capito di dover muovermi in un’altra direzione e di dare valore a entrambi. Una scelta faticosa e che maledirò più e più volte, ma che sono sicuro sia quella giusta.

Per questo ho creato questo sito partendo da 0. Qui caricherò i miei racconti e articoli di approfondimento, sia relativi ai video, sia ad argomenti per i quali reputo che un video non sia la forma migliore per parlarne.

A dimostrazione del mio sostegno ai Social, nonostante il mio sproloquio iniziale, vi linko i miei dove potrete trovarmi attivo d’ora in avanti. Abbiamo Twitter:

Come puoi vedere, solo testi di alta qualità. Mi trovi anche su Facebook:

Questo è un post per il blog, presto scoprirete il perché.

Posted by Lo Scribacchino on Friday, December 27, 2019

E perché no, anche Instagram, dove sono stato “attivissimo” finora:

Sì, sono un nerdone.

Non allego i link di YOUTUBE e TWITCH (wink wink) perché li conoscete già, ma vi lascio il gruppo TELEGRAM e ci vediamo presto con tutti i contenuti pronti a uscire (a gennaio sarò lontano da casa per un periodo, quindi sicuramente il Blog sarà la mia voce in quel frangente)…

Buona lettura e buona permanenza!